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28 ottobre 2025
Venezia celebra 510 anni di eleganza, gusto e cultura con un progetto che unisce due storie d’eccellenza del suo patrimonio: il Gran Caffè Quadri e la Manifattura Geminiano Cozzi. Due anniversari straordinari – 250 anni per lo storico caffè in Piazza San Marco e 260 anni per la celebre manifattura di porcellane – si fondono in una collezione che rende omaggio al saper fare artigianale veneziano e al suo spirito di continua rinascita. Nasce così 510, una collezione che interpreta la tradizione con uno sguardo contemporaneo, frutto della collaborazione tra Antonio Tognana, CEO di Geminiano Cozzi 1765, e i fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo, alla guida del Gran Caffè & Ristorante Quadri dal 2011. “È un incontro tra visione contemporanea e radici storiche,” spiega Raffaele Alajmo, CEO del Gruppo Alajmo, “che prende forma sulla linea Burano, in bone china, caratterizzata da linee delicate e profili leggermente smerlati. Un design che fonde grazia artigianale e semplicità moderna. All’interno della collezione, tre decori storici di Geminiano Cozzi – Leon Rosso, Feston Blu e Chinesi Fiori Finiti – emergono solo su metà superficie, lasciando l’altra parte bianca e intatta, come consumata dal tempo.” Un progetto nato dal dialogo tra due realtà veneziane unite dal desiderio di tramandare storia e bellezza. “Con i fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo è nata da subito una perfetta intesa e condivisione di valori,” racconta Antonio Tognana. “Loro, maestri della cucina e dell’ospitalità; io, produttore di strumenti perfetti per accogliere e presentare le loro creazioni. Entrambi mossi dalla volontà di far rivivere la cultura della tavola e l’eredità delle nostre prestigiose realtà veneziane: la Manifattura Geminiano Cozzi, fondata nel 1765, e il Gran Caffè Quadri, nato solo dieci anni più tardi, nel 1775. Assieme totalizziamo 510 anni: da qui il nome della collezione. Abbiamo reinterpretato tre decori storici del Cozzi con un taglio contemporaneo, per offrire una mise en place capace di raccontare il bello e di accogliere le prelibatezze degli Alajmo e di tutti gli amanti dell’eccellenza.”