Ispirata alle armonie del corpo umano, come quelle esaltate nelle opere della Gypsotheca di Antonio Canova, la collezione Rosa Rosae testimonia la continuità della tradizione classica, celebrando a tavola la bellezza universale delle forme. Nello stesso nome latino si evidenzia la dualità intrinseca della rosa e della collezione: la delicatezza dei suoi petali e la forza delle sue spine; la raffinatezza del decoro e la resistenza della pregiata fine bone porcelain.
Le farfalle, vere narratrici in questo giardino, diventano ambasciatrici di un'esistenza che si evolve e prende nuova vita. Proprio come i decori, copia anastatica degli originali custoditi al Museo della Ceramica di Bassano del Grappa, che rivivono trovando espressione sulla forma Burano, una reinterpretazione moderna della sinuosa forma festonata settecentesca. Rosa Rosae trasforma così la tavola in una galleria d'arte dalla qualità scultorea, un luogo dove vivere e connettersi in una nuova dimensione estetica.